Referendum costituzionale 2026
- In breve
- Ti viene chiesto se approvare una modifica alla Costituzione proposta dal governo che introduce diverse modifiche nei meccanismi di funzionamento della magistratura.
- Obiettivo della riforma
- Rendere i processi più imparziali separando le carriere di giudici e PM ed eliminare il correntismo nel CSM.
- Quesito ufficiale
- "Approvate il testo della legge costituzionale concernente «Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare» approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 253 del 30 ottobre 2025?"
- Quando
- 22-23 Marzo 2026
- Tipo
- Referendum costituzionale confermativo
- Quorum
- Nessuno — vince la maggioranza semplice dei votanti
- Perché si vota
- Il Parlamento ha approvato la riforma senza i 2/3. La Costituzione prevede che i cittadini possano confermare o respingere la modifica.
- Se vince il NO
- Si torna alla situazione attuale. Nessun cambiamento alla Costituzione.
- Se vince il SI
- Carriere separate fin dall'ingresso
- Due CSM distinti (uno per giudici, uno per PM)
- Nuova Alta Corte disciplinare costituzionale
- Scelta definitiva al momento del concorso
- Membri CSM sorteggiati (1/3 togati)
Cronologia
Il governo presenta un disegno di legge costituzionale
1a votazione: Camera e Senato approvano in prima lettura
2a votazione: approvata con maggioranza assoluta, non con i 2/3
Pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale
Richieste di referendum da maggioranza, opposizione e cittadini
L'Ufficio Centrale dichiara ammissibili 4 richieste
Si vota: SI o NO
Contenuto
La legge modifica 7 articoli della Costituzione. Questi sono i cambiamenti proposti, articolo per articolo.
Il Presidente della Repubblica presiederà due CSM separati invece di uno
Si introduce in Costituzione il principio delle carriere distinte
Due CSM separati. Membri sorteggiati, non più eletti. La quota togati/laici si inverte
La disciplina viene sottratta ai CSM e affidata alla nuova Alta Corte disciplinare
Nomina per meriti insigni estesa anche ai sostituti procuratori generali
L'inamovibilità resta, ma il provvedimento spetta al CSM competente per carriera
Adeguamento tecnico: il Ministro della Giustizia opera nel rispetto di ciascun CSM
Analisi tecnica
Questo è il lavoro che il legislatore dovrebbe fare: mappare ogni modifica costituzionale ai suoi possibili effetti e esiti. La riforma tocca 4 aspetti indipendenti. Per ciascuno: cosa cambia, i possibili effetti e gli esiti. Valutali separatamente.
Imparzialità del processo
La separazione delle carriere rende i processi più imparziali?
Cosa cambia
- ·I passaggi di funzione tra giudice e PM saranno eliminati
- ·Due concorsi separati: uno per la carriera giudicante, uno per la requirente (Art. 102)
Possibili effetti
- ·Il giudice non ha mai svolto funzioni requirenti e viceversa — si formano fin dall'inizio
- ·I passaggi di funzione erano già quasi zero dopo la Cartabia
- ·La percezione pubblica di imparzialità potrebbe migliorare
- ·Il PM perde la prospettiva giudicante (e il giudice quella requirente)
- ·PM separati potrebbero diventare più aggressivi
- ·Il tasso di assoluzione italiano (~45%) non suggerisce un bias sistematico pro-accusa
- ·In Europa i modelli sono molto eterogenei
Possibili esiti (dal migliore al peggiore)
- 1.L’imparzialità migliora sensibilmente — il giusto processo diventa più concreto
- 2.L’imparzialità migliora nella percezione pubblica, ma non nella sostanza
- 3.L’imparzialità rimane sostanzialmente invariata — il problema era già risolto
- 4.L’imparzialità peggiora — PM autoreferenziali diventano più aggressivi (“ipertrofia dell’accusa”)
Indipendenza del PM dalla politica
Il nuovo assetto istituzionale protegge o espone i PM all’influenza politica?
Cosa cambia
- ·Nasce un CSM requirente separato: 1/3 togati sorteggiati, 2/3 da lista parlamentare
- ·La giurisdizione disciplinare passa all'Alta Corte; le decisioni non saranno impugnabili in Cassazione
- ·L'Art. 112 (obbligatorietà dell'azione penale) resta invariato
- ·Il Presidente della Repubblica presiede entrambi i CSM
Possibili effetti
- ·La maggioranza parlamentare controlla la lista dei laici
- ·L'Alta Corte può sanzionare PM senza appello in Cassazione
- ·L'indipendenza del PM è per la prima volta scritta in Costituzione
- ·Le leggi attuative (a maggioranza semplice) definiranno i dettagli chiave
- ·L'ANM (96% dei magistrati) e MEDEL (18.000 magistrati, 16 paesi) si oppongono
- ·In Europa, separazione e subordinazione politica spesso coesistono
Possibili esiti (dal migliore al peggiore)
- 1.L’indipendenza si rafforza — garanzie costituzionali più solide di oggi
- 2.L’indipendenza rimane sostanzialmente invariata — le garanzie formali compensano i rischi strutturali
- 3.L’indipendenza si indebolisce gradualmente — effetto intimidatorio e autocensura dei PM
- 4.L’indipendenza viene compromessa — il PM diventa sensibile alla politica (modello Francia pre-2013)
Efficienza del sistema
Lo sdoppiamento degli organi di governo migliora o peggiora il funzionamento della giustizia?
Cosa cambia
- ·Il CSM si sdoppia in due organi separati (giudicante e requirente)
- ·Nasce l'Alta Corte disciplinare con propria struttura autonoma
- ·Nessun meccanismo di coordinamento tra i due CSM è previsto nel testo
Possibili effetti
- ·Duplicazione di strutture amministrative, sedi, organici, sistemi IT
- ·Ciascun CSM si specializza sulla propria funzione
- ·Nessun organo ha più una visione d'insieme del sistema giustizia
- ·Nessun meccanismo di coordinamento tra i due CSM è previsto nel testo
- ·Zanon propone un'alternativa: un solo CSM diviso in sezioni
- ·Il precedente del Titolo V (2001) suggerisce rischi di frammentazione
Possibili esiti (dal migliore al peggiore)
- 1.L’efficienza migliora — due organi specializzati governano meglio di uno generalista
- 2.L’efficienza rimane sostanzialmente invariata — costi e benefici si compensano
- 3.L’efficienza peggiora — doppia burocrazia, costi maggiori, tempi più lunghi
- 4.L’efficienza peggiora molto — conflitti tra organi e frammentazione paralizzante (modello Titolo V)
Qualità dell’autogoverno
Il sorteggio migliora la governance del CSM eliminando le correnti, o la peggiora?
Cosa cambia
- ·I membri togati del CSM saranno sorteggiati, non più eletti
- ·La quota togati/laici si inverte: da 2/3 a 1/3 togati
- ·I 2/3 laici saranno sorteggiati da una lista compilata dal Parlamento in seduta comune
- ·Mandato di 4 anni, non immediatamente ripetibile
Possibili effetti
- ·Eliminazione della competizione elettorale tra correnti
- ·Le correnti potrebbero non sparire ma diventare reti informali opache
- ·Perdita della memoria istituzionale
- ·La lista parlamentare filtra chi può essere sorteggiato tra i laici
- ·Il precedente delle università (2008): il sorteggio non migliorò la qualità
- ·Le leggi attuative rimandate potrebbero restare inattuate
Possibili esiti (dal migliore al peggiore)
- 1.L’autogoverno migliora — correnti eliminate, nomine basate sul merito
- 2.L’autogoverno rimane sostanzialmente invariato — le correnti si riorganizzano in altre forme
- 3.L’autogoverno peggiora — organi più deboli, meno autorevoli, meno competenti
- 4.L’autogoverno viene svuotato — togati ridotti a 1/3, il Parlamento controlla di fatto la governance
Il voto razionale
La decisione è molto complessa — probabilmente troppo per il 99% degli elettori. La scelta finale può essere ridotta a due parametri personali.
Cosa mi importa e quanto sono insoddisfatto?
Cosa penso che succederà?